Il castello del Conte Dracula: Fortezza di Poenari

La Fortezza di Poenari anche nota col nome di Castello di Poenari, di cui oggi non restano che alcune rovine, è nota per essere stata la dimora di Vlad III dalla cui atrocità nacque la leggenda di Dracula. Il Castello di Dracula è un luogo davvero suggestivo in cui si può ammirare un paesaggio davvero indimenticabile.

Si tratta di una meta obbligata ed una delle attrazioni principali di tutta la Romania, specie per gli appassionati della leggenda di Dracula.

La storia del castello

La Fortezza o Castello di Poenari, sita nel comune di Arefu, in Romania, risale al XIII secolo e pare sia appartenuto alla famiglia Basarabidi, a cui apparteneva anche il famoso re impalatore, Vlad III.

Il principe Vlad III di Valacchia, impegnato nella lotta all’eresia, discendeva da Vlad II da cui ereditò l’attributo di figlio del diavolo o del drago.

Nel medioevo, il popolo turco veniva considerato dai cristiani come il nemico e il demonio da sconfiggere, per cui la Valacchia divenne il terreno di scontro nella lotta estenuante tra il bene e il male, tra cristiani e turchi.

Il principe Vlad III vissuto nel tardo medioevo divenne noto per la ferocia con cui torturava le sue vittime e oppositori impalandoli.

Pare che lo spietato principe rumeno avesse l’abitudine di impalare non solo i nemici turchi ma pure i ladri e gli infedeli.

La dimora del principe, che sorge lungo l’antico confine tra la Valacchia e la Transilvania a circa 850 metri d’altitudine, era il luogo in cui avvenivano queste atrocità, e venne poi denominata castello di Dracula, in riferimento al sangue che veniva versato dal principe che fu di ispirazione per il famoso personaggio di Dracula.

Inoltre, Vlad fu stato l’artefice del restauro del castello, per il cui rinnovamento sfruttò la manodopera dei suoi sudditi.

Secondo la leggenda, il castello divenuto la residenza reale di Vlad, nel 1462 cadde sotto l’assedio dei turchi comandati da suo fratello Radu, per cui Vlad Tepes per sfuggire agli ottomani, trovò rifugio nelle montagne circostanti mentre la moglie si gettò da una torre nel fiume sottostante, che per questo fu chiamato il “fiume della signora“.

Dopo la morte di Vlad, il castello di Dracula ritornò al suo originario stato di abbandono ed è attualmente visitabile, 2 volte al giorno, dopo aver salito circa 1500 scalini ed attraversato un sentiero boschivo.

Le origini di Dracula

La leggenda del conte Dracula è collegata alla figura del feroce principe Vlad l’impalatore, governatore della Valacchia, che lottava con i turchi in difesa dell’indipendenza dei principati romeni.

Per cui la visione classica del conte Dracula come re delle tenebre e del male, contrasta con la visione tradizionale rumena di un principe rumeno eroicamente morto nella sua lotta contro gli invasori.

Il principe Vlad il Dracul, noto per la ferocia con cui torturava e uccideva le sue vittime, ha ispirato la fantasia di numerosi romanzieri e registi.

È stato tale storico personaggio ad ispirare la storia di Dracula il vampiro e il celebre film di Bram Stoker.

Si tratta sicuramente del romanzo gotico più noto circa la figura del principe Vlad, in cui il conte diventa il “non morto” assetato di sangue.

Il regista irlandese ha trasformato con l’ausilio della sua brillante fantasia, il famoso principe impalatore rumeno, il re della Valacchia Vlad III in un vampiro sanguinario.

Nel film, il conte Dracula, sebbene non ci sia mai un chiaro riferimento a Vlad, è presentato come un uomo d’affari astuto, gentile e intelligente, che affascinava le sue vittime e nascondeva la sua natura crudele e tormentata.

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